Buon sabato a tutti! Mi scuso per essere sparita ma come vi spiegavo sto preparando un concorso. Torno però per parlarvi del brevissimo libro che ho finito di leggere oggi, Non girarti dall’altra parte: Le sfide dell’accoglienza di don Pierluigi di Piazza.

In questo testo il sacerdote, insegnante e fondatore di un centro di accoglienza per migranti, riflette sul tema dell’accoglienza, sì nell’ambito dei migranti ma non solo.

L’accoglienza è la dimensione fondamentale della vita, perché le nostre storie umane sono decise dalle relazioni. È ormai risaputa l’importanza fondamentale dei primi anni di vita per la formazione del nostro nucleo affettivo portante; sentirsi accolti, amati, accarezzati, avvertire il calore fisico e interiore avrà un’influenza positiva per la serenità e l’equilibrio personali; al contrario l’intermittenza e la freddezza, o il rifiuto diversamente recepiti avranno conseguenze negative di insicurezza e incertezza. Provo a seguire in un itinerario esistenziale i diversi ambiti e passaggi dell’accoglienza, per altro fra loro profondamente connessi… La prima accoglienza è quella di noi stessi a noi stessi […]. (Dal testo, pag. 17)


L’ho trovato un testo sicuramente interessante, denso di riferimenti non sono religiosi (in fin dei conti l’autore è un prete), ma anche alla sociologia e alla psicologia, utili a riflettere in senso ampio sul significato dell’accoglienza.

Spero di tornare presto a regime, ho un sacco di articoli che vi vorrei proporre, anche grazie all’approfondimento che sto facendo per il concorso!