Buon lunedì! Iniziamo la settimana con l’ultimo appuntamento con i personaggi importanti nella storia del servizio sociale! Il protagonista di oggi è don Paolo Liggieri, che sin dalla sua formazione si ea sempre rivolto alle situazioni disagiate, in particolare nell’ambito della famiglia.

Nel 1943 fondò un centro di assistenza chiamato “La casa”, che accoglieva coloro che avevano perso la propria abitazione, ma anche perseguitati per motivi politici e razziali. Le prime attività erano di tipo assistenziale e riguardavano la distribuzione di un pasto quotidiano, di indumenti e la ricerca di lavoro e di casa per chi ne era rimasto privo. Poco dopo aver fondato questo Istituto, esattamente nel 1943 venne catturato dai fascisti (a causa proprio dell’attività di questo Istituto) e da lì iniziò le sue traversie tra vari campi di concentramento: Fossoli, Bolzano, Mathausen, Gusen e Dachau. Venne liberato dalle truppe statunitensi nel 1945, riprendendo subito la sua attività di gestione dell’Istituto “La casa”.

Nel 1948 don Paolo Liggieri elaborò l’idea di creare un consultorio familiare, prematrimoniale e matrimoniale, il primo in Italia. Il consultorio è ancora attivo all’interno dell’istituto. L’obiettivo permane quello di offrire a chiunque ne abbia necessità una vera e propria “casa” simbolica per promuovere il valore della famiglia, accogliere il suo disagio e offrire servizi di supporto.

Nell’arco della sua vita scrisse anche diversi libri, il primo dei quali sull’esperienza dei campi di concentramento.