Buon inizio di settimana a tutti! Ieri ho avuto modo di partecipare per la prima volta a una manifestazione storica, la marcia della pace, che si svolge per circa 24 chilometri da Perugia ad Assisi. Ho avuto modo di partecipare insieme ad Asproc Umbria, a due consiglieri dell’ordine regionale e all’ex presidente dell’ordine del Lazio, insieme a svariati colleghi che si sono presentati nel corso della marcia.

Non abbiamo partecipato alla marcia per intero, ci siamo uniti a Santa Maria degli Angeli, percorrendo gli ultimi 4,7 chilometri (tutti in salita, a differenza degli altri!).

È stata una splendida esperienza, seppur impegnativa. Sono stata molto felice di aver potuto partecipare a questa importante manifestazione, che quest’anno compiva 60 anni e che porta avanti un messaggio fondamentale per la mia professione, quello della pace. Quest’anno poi il tema era ancora più affine: I care, sulla scia del messaggio di don Milani. Il prendersi cura degli altri è il valore fondante della professione di assistente sociale. E mi ha fatto ancora più piacere poter partecipare con Asproc, con cui ancora non avevo avuto modo di fare nulla se non i corsi, e con alcuni membri del consiglio regionale. Nonostante la differenza di età e di esperienza (la loro, senza dirlo, di gran lunga superiore alla mia), sono stati davvero gentili e ho avuto modo di chiacchierare senza problemi con loro. Mi hanno anche dato un sacco di consigli dal punto di vista professionale.

Per quanto riguarda la marcia, essendoci uniti in seconda battuta, non ho potuto sperimentare appieno il corteo della marcia, che di fatto abbiamo anticipato e aspettato alla Rocca Maggiore di Assisi, punto di arrivo della marcia. Un po’ sicuramente mi è dispiaciuto, ero curiosa di vivere la marcia così, come mi è dispiaciuto non poter assistere ai discorsi di Mimmo Lucano, Cecilia Strada e don Luigi Ciotti. Purtroppo faceva davvero troppo freddo alla Rocca, e il cielo era scuro, quindi abbiamo preferito avviarci non appena arrivato il corteo. È stato comunque bello vedere tutti gli striscioni, i tantissimi colori delle varie associazioni e rappresentanze presenti, e la tanta, tantissima gente, soprattutto giovani, che percorrevano con noi il percorso della marcia.

È un’esperienza che spero di poter rivivere anche il prossimo anno.