Buon martedì! Sono felice di iniziare l’anno con una notizia di civiltà! La scorsa settimana, infatti, la regione Emilia Romagna ha approvato un provvedimento che istituisce l’obbligo per i senza fissa dimora di avere un medico di medicina generale. Il procedimento può essere richiesto al comune, attraverso i servizi sociali.

È una notizia importantissima, che garantisce a tutti, davvero, finalmente, un diritto che dovrebbe essere imprescindibile. Spero davvero che questa misura venga applicata a livello nazionale, non solo regionale. Questo a maggior ragione se pensiamo che in Italia, agli ultimi dati disponibili, nel 2014 i senza fissa dimora erano 50724. Nel 2011 47648. Sappiamo inoltre che nel 2017 sono state 28697 le persone che si sono rivolte solo ai centri di ascolto della Caritas. Sono numeri importanti, quindi.

A mio parere è assurdo che non ci sia già una legge nazionale in merito, visto che il diritto alla salute, per tutti, è sottolineato già dalla carta costituzionale:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Costituzione italiana, articolo 32

Lo stesso concetto è ribadito inoltre nel primo articolo della legge 833/1978, di istituzione del Servizio sanitario nazionale:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio.

Speriamo che questo sia solo il primo passo per una legge nazionale!