Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi di un film un po’ particolare. Sto infatti parlando di La parola ai giurati, film del 1957 diretto da Sidney Lumet e basato sul soggetto di Reginald Rose, portato prima in televisione e poi a teatro.

Dodici giurati sono riuniti per decidere della sorte di un accusato d’omicidio. Undici lo ritengono colpevole. Soltanto uno lo considera innocente, ma per salvarlo dalla condanna a morte serve l’unanimità.

L’ho definito “particolare” perché vidi questo film all’università, durante il corso di psicologia sociale. Se infatti ben mostra il funzionamento del sistema giudiziario statunitense, il film è anche un prezioso esempio di come lavorino i meccanismi psicologici e di gruppo, di come le nostre idee e convinzioni possano venir meno in un contesto con più persone. Il film racconta in modo evidente anche della figura del leader e di come si costruisce in un gruppo.

L’ho visto effettivamente diverso tempo fa per poter fare un’analisi più approfondita, ma è un film che vi consiglio assolutamente.